Rovistando nel mio giro-blog, mi sono imbattuto in questo utilissimo post su Anima di Carta, inerente al contenuto A+ di Amazon, ora disponibile anche per il “prodotto” libro. A dire il vero, avevo già intravisto questa nuova funzionalità in una delle newsletter che mi arrivano periodicamente, ma poi mi era finita nel dimenticatoio. Il post di Maria Teresa, oltre che utile e illuminante, ha avuto il grande merito di farmi ricordare di questa cosa 😀 .

E così, dopo un paio di sere passate in modalità “grafico fai-da-te”, ho messo insieme il mio primo contenuto A+ per uno dei miei romanzetti. Devo dire che l’impatto, almeno dal punto di vista grafico, è decisamente interessante. Allego un’immagine che fornisce una visione d’insieme: il testo non è leggibile ma è utile notare la disposizione dei vari elementi e, soprattutto, la posizione del contenuto aggiunto.

Il tutto può essere visto all’opera a questo link.

Al di là del colpo d’occhio, che può piacere o meno, solo il tempo dirà se ci sarà anche un impatto in termine di vendite.

Cos’è il contenuto A+

Non mi dilungherò molto con ulteriori spiegazioni, anche perché l’immagine sopra vale più di mille parole. Per farla breve: come forse la stessa sigla A+ suggerisce, la funzionalità permette di aggiungere contenuti per presentare meglio il proprio romanzo.

E’ possibile quindi avvalersi di immagini e testi per dare più dettagli ai lettori, organizzandole secondo una serie di modelli a scelta. Lo strumento è disponibile all’interno della sezione Marketing della piattaforma KDP.

In merito alla possibilità di personalizzazioni, come molti già sapranno, Amazon aveva già introdotto la possibilità di utilizzare grassetti e corsivi nella sinossi, così da poter mettere in evidenza dettagli e frasi.

Con il contenuto A+, vengono quindi aumentate ulteriormente le possibilità di personalizzazioni a disposizione.

Un paio di (personalissime) considerazioni

E’ utile osservare la posizione che il contenuto A+ occuperà a risultato finito: come si può vedere dall’immagine, da pc il contenuto appare ben dopo la sinossi il che, tradotto, significa che è visibile solo se il lettore scrolla la pagina verso il basso.

Personalmente trovo questa scelta un po’ penalizzante in quanto la pagina standard di Amazon mette tutto ciò che serve nella parte alta della pagina, proprio perché si sa che spesso l’utente non scorre verso il basso: infatti nella parte alta troviamo in bella evidenza tutto ciò che serve, vale a dire le immagini del prodotto sulla sinistra, titolo e sottotitolo al centro e, sulla destra, la colonna del prezzo con i dettagli di consegna.

Con tutte queste informazioni già a portata di mano spesso non ci si prende nemmeno la briga di scendere per avere maggiori dettagli, specialmente nel caso dei libri. Sarebbe molto più utile se il contenuto A+ comparisse all’interno del blocco della sinossi, ovvero in quel riquadro che si apre cliccando su “Leggi di più”, che probabilmente è il link più cliccato proprio da chi è alla ricerca di libri da acquistare.

Trovo curioso invece che, navigando da telefono, il contenuto A+ compaia prima della sinossi ma, comunque, molto dopo le informazioni principali (cioè foto, titolo prodotto, prezzi e consegna). Diciamo che compare circa a metà pagina, se non oltre: in ogni caso bisogna scorrere col dito quelle tre o quattro volte prima di notarlo.

Forse si potrà pensare che questa differenza tra visualizzazione “pc” e visualizzazione “telefono”, tutto sommato, sia una quisquilia. E’ utile però tenere ben presente che ad oggi (settembre 2021) circa la metà del traffico internet avviene in mobilità, il che significa che un sito web viene consultato per metà delle volte utilizzando uno smartphone.

Un paio di (personalissimi) consigli

Si sarebbe tentati di dire “bene, ma non benissimo”. Tuttavia mi ritengo soddisfatto, in quanto il risultato ottenuto lo trovo comunque buono. Mi segno un paio di consigli da tenere in considerazione al prossimo giro, in attesa che magari questo strumento venga ulteriormente migliorato.

Come si può notare, da sempre il colore predominante nella pagina prodotto di Amazon è il bianco: lo sfondo così chiaro è studiato apposta per far risaltare i bottoni gialli e le scritte. Tra i modelli disponibili per comporre il proprio contenuto A+, suggerirei di utilizzare modelli che diano la possibilità di inserire immagini, in modo da sfruttare al massimo la possibilità di catturare l’occhio del lettore mentre scorre in mezzo a tutto quel bianco (sempre che decida di scorrere).

Di conseguenza, suggerirei anche di impiegare immagini abbastanza  scure, almeno quel tanto che basta per ottenere un certo contrasto. La scelta che ho fatto io, come si può vedere, è quella di immagini larghe dove ho sfruttato tutto lo spazio disponibile di 970 x 300 pixel, anche se purtroppo tale impostazione viene rimaneggiata dagli algoritmi di Amazon nella versione mobile, dove appunto le immagini larghe vengono ristrette mentre il relativo testo viene messo subito di seguito, nero su bianco.

Pazienza. Tutto sommato, meglio di niente.

2 commenti su “Giocando con il Contenuto A+

  1. E bravo Darius! Sono andata a vedere anche da cellulare per capire cosa dici nel post. Quindi le immagini sono background e le parole sono puro testo, graficamente da Amazon in due modi differenti tra desktop e mobile. Credevo, guardando da qui, che avessi fatto delle immagini tu con le scritte. 🙂
    Ho dato uno sguardo anche a quelle di Maria Teresa, sempre da mobile, per capire la differenza, avendo lei puntato su un set di immagini quadrate. Chissà cosa colpisce di più l’utente Amazon… Di sicuro è un’opzione da sfruttare, soprattutto adesso che è poco nota, curando di più la pagina di vendita, al pari di un editore (se non meglio). Il problema resta farci finire l’utente, lì, in quella pagina. 😉

    1. Ta piasa? 🙂

      Diciamo che sì, il problema “grosso” a monte è far finire l’utente sulla tua pagina. Poi resta il problema “ostico” di farcelo rimanere sperando che scrolla in basso, ma non potendo farci nulla, credo che il contenuto A+ non serva poi a molto, finchè resta “invisibile”…

      Però magari mi sbaglio… 😉

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